Intransito è una delle nostre case editrici preferite, nonché una delle più particolari che potete trovare al Librificio. Vi invitiamo a venirla a scoprire nelle parole del suo editore, Luca Sanfilippo, persona colta, squisita, che parla del suo lavoro di editore e traduttore in maniera così appassionata che non è possibile resistere alla tentazione di tornare a casa con qualche tesoro prezioso scelto tra le sue pubblicazioni.
Il focus della serata sarà sulla nuova uscita Le sardiniere, ma non mancherà una presentazione delle diverse collane, e delle opere preferite della libreria (perché si sa, l’editore non può fare figli e figliastri😁).
Vi lasciamo la trama delle Sardiniere e vi invitiamo a prenotarvi per tempo.
L’evento si svolgerà nell’angolo caffetteria e sarà possibile e consigliabile accompagnarlo con un buon tè e una squisita fetta di torta.
Un grande sciopero di donne in Bretagna di più di cento anni fa. Alla fame, al freddo, alla stanchezza le operaie addette alla lavorazione delle sardine nell’industria conserviera sono abituate da una vita. Ora però che hanno osato alzare la testa dovranno battersi anche contro la rabbia e il disprezzo dei padroni e la violenza dei loro scagnozzi. In uno sciopero durissimo che prosegue a oltranza per molte settimane sperimenteranno l’importanza di restare unite e la solidarietà concreta dei loro uomini e delle lavoratrici di tutta la Francia.
Lo sciopero del 1924 è raccontato in diretta dalle sue protagoniste: le sardiniere di Douarnenez, una cittadina in cui ogni attività è dedicata alla pesca, la lavorazione e la conservazione delle sardine.
Le condizioni di lavoro delle operaie nei conservifici, la quasi totalità della manodopera, sono terribili: niente limiti orari, nessuna igiene e un salario ridicolo, insufficiente a ripagare le privazioni di sonno, salute e affetti. Quel grande sciopero, proprio perché duro e vittorioso, diventerà in Francia una bandiera e un manifesto per il riscatto delle donne.Le immagini che accompagnano la storia sono di Frans Masereel (1889-1972) e sono tratte dai suoi libri senza parole e dai suoi lavori xilografici.